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10月21日 Ecco perchè scendo sempre in campo col numero zeroTempo fa c'era una bellissima pubblicità dell'Adidas che recitava questa frase... Il numero zero perchè? Perchè ti ricorda che non sei meglio di altri, che non sei peggio di altri, che dovrai batterti come un leone, che dovrai conquistare tutto, ma proprio tutto. Io scendo sempre in campo col numero zero... A volte poi va nei numeri negativi e a volte sale fino all'infinito. E' un pò come la vita, che ti prende e ti capovolge quando meno te lo aspetti. Io non ho mai sognato di essere il migliore, mai di diventare qualcuno per cui altri andassero pazzi. Ho sempre desiderato di essere perfettamente uguale a tutti gli altri, nè più, nè meno e non sempre ci sono riuscito. Nella mia vita non ho mai vinto nulla di grandioso, come tornei, campionati, partite importanti o chissà che altro... Ma a me piace così... Scendo in campo col numero zero solo per divertirmi, per dare sfogo alle mie tensioni, per innamorarmi del gioco, per prendere i pali, per correre e non pensare quando riesco a correre più veloce dei pensieri, per volare e sognare un pò, per sognare e volare un pò... 10月11日 A quello col nome degli aperitivi :)Per gli amici Jeppo, Giannipiero, Jean, JP, Man in black ecc...
Lui l'unico ed inimitabile. Non se ne trova più di gente così. Infatti la sua matrica costitutiva è al 50 per cento estera, sarà per quello che è più buono dei Pan di stelle. Hai presente quando uno descrive le caratteristiche dell' "amico"? Tipo "deve saper ascoltare" oppure "deve far ridere", "deve essere presente" ecc... E' incredibile come tutto ciò e altro ancora sia rinchiuso in 180 centimentri di pura follia :)... Catone, poi, diceva che l'amico è un alter ego, un altro te stesso insomma. Se così fosse lui è il mio lato DARK!
Tutto sto casino per dirti grazie Jeanpy, mi sei stato davvero molto vicino ultimamently.
PS: "Mario Paolo ", Valerio, Giacomino e chi più ne ha più ne metta... Un saluto festoso a tutti voi 10月3日 Il moderno fit boxeMarò è na ficata sto fit boxe (fitte boxxe, come dicono qua XD)... Spettacolare, sei lì a saccagnare un cilindro di spugna a tempo di musica. L'unico inconveniente è che dopo la lezione ti senti le nocche delle mani come se avessi bussato per un ora su una porta di marmo di carrara XD... Poi figherrimo il fatto che si vatte due per sacco il che vuol dire che ci vuole ancora più coordinazione, altrimenti se colpisci troppo presto mandi a liscio il tuo compagno! Nel momento in cui saltelli e meni a più non posso ti sembra di vedere tutti i fantasmi della tua vita, e ad uno ad uno li prendi a mazzate in faccia come non avresti mai immaginato... Very sfogante!
Lo consiglio a tutti, tranne ai poco allenati perchè ti sdruma proprio sul fiato..bye 9月9日 A new beginningAdesso credo di potercela fare... Mi sono illuso che da solo avrei potuto rialzarmi come ho sempre fatto, ma questa volta non è bastato, o forse le altre volte mi sono rimesso in piedi solo apparentemente. Nietsche diceva che ciò che non ti uccide ti rende più forte... Adesso lo penso davvero. Basta ansie di merda, basta paure del cazzo! I brutti momenti ci sono stati e ce ne saranno ancora, ma adesso che sono ad un soffio dalle nuvole, voglio finalmente prendere il volo! Ho preparato una valigia per partire verso mille nuove avventure e fortunatamente tutte quelle cose della vita vecchia che avrei voluto portare con me, le ho ritrovate quasi tutte. Però vorrei essere più esplicito, perchè così tutti i contribuenti possono sapere ciò che volontariamente o meno abbiano fatto per me:
Giovanna: come sempre la principessa delle favole alla fine si risveglia sempre... bastava solo attendere un pò. In fondo le maledizioni delle streghe cattive prima o poi colpiscono un pò tutti. Ora lei è un porto sempre aperto (senza doppi sensi XD) dove naufragare dolcemente... GRAZIE
Attilio: purtoppo non sempre siamo sulla stessa lunghezza d'onda come quando giochiamo al calcetto, ma come i fatti hanno dimostrato a tutto c'è rimedio. Adesso ti vedo davvero sopra una nuvola e con tutti i tuoi casini non vuoi mai scendere...fai bene! non scendere mai...Anche perchè io sto al check-in e tra qualche ora parte anche il mio volo! GRAZIE
Claudia: l'amica che ogni amico vorrebbe come amica :) Quella che c'è sempre, quella che ti sorprende un pò, quella che ti ricorda qualcuno, quella che ti vuole bene gratis, quella a cui voglio bene gratis, quella col padre incazzone, quella che non sospettavi, quella depressa, quella contenta, quella che mi ricorda gli anni d'oro, quella del the che se non te lo fai da te che the è? GRAZIE
Dalila: insospettabile new entry.. in fondo in fondo in fondo in fondo non è cambiato quasi niente dopo 3-4 anni... abbiamo ancora quella voglia di vedere le cose a modo nostro ed inventare mondi paradossali... GRAZIE
Andrea: anche se impenetrabile (anke qui senza doppi sensi XD), abbiamo condiviso e imparato a vivere a vicenda semplicemente giocando insieme per buoni 10 anni... Ora mi fa strano starti vicino e pensare alle pistole dei lego che tu costruivi da ingegnere già a 13 anni e che io avrei voluto tanto saper costruire, o ai mamozi o a golden axe... GRAZIE
Jeanpierre: poche parole... un uomo, una lezione di vita.. un vero man in black! GRAZIE
Grazie davvero a tutti! Se volete esprimervi e darmi un ulteriore appoggio non esitate a commentare... sarò in città fino a mercoledì XD 8月23日 Alti e bassi...finalmente d'accordoCioè dopo sto titolo che mi sono inventato rimane ben poco da dire...
Comunque jokes a parte, devo dire che il periodaccio sembra sgretolarsi piano piano per lasciare il posto ad ampi spazi di spensieratezza. Mò mi deve passare sta minchia di distorsione che sennò esco pazzo. Voglio tornare a giocare per la marina!
Ok sfogo concluso...
Un doveroso grazie per gli ultimi tempi lo devo sicuramente a diverse persone. Prima di tutto a me stesso, perchè non so dove ho trovato la forza di risalire a galla...sinceramente non credevo di avercela. Poi a Lei, la diva dei sogni, la Principessa delle favole che, non so come fa, riesce sempre a farmi ridere con la sua ingenuità. Poi al duo Attilio - Mirco, gli inseparabili, quelli di sempre, che manco al Mulino Bianco c'hanno amici così per le pubblicità. Poi ancora a Claudia & co. per le lunghe serate talk show che ci siamo fatti, per le confessioni e per i consigli antidepressivi ^^. E dulcis in funGo anche a Giovanni Reds, perchè per colpa sua mi sono innamorato dell'Xbox360...
Un saluto a tutti quelli che mi hanno votato da casa!
8月20日 Biografia di un mitoRoberto Baggio. Un uomo, un campione, un uomo ancora e soprattutto. Mai una protesta, mai una voce fuori dal coro, mai una partita giocata per soldi. Ogni goal una invenzione, un'opera d'arte, un incomprensibile Dalì eseguito con la semplicità di un ragazzino. Lo spirto vivo per uno sport sporco e corrotto. Assist, goal e ancora goal. Punizioni divine come divino è il codino. Forse non tutti sanno che a 19 anni Roby ebbe un infortunio gravissimo in seguito al quale i medici gli consigliarono di smettere con il calcio... Per fortuna il Divino ha fatto di testa sua, come in ogni sua invenzione. Altro che Adriano con crisi depressive, o Kakà sempre in bilico per vedere chi sgancia di più... Baggio è Baggio e mette d'accordo tutti. Uno dei palloni d'oro più meritati nella storia recente, insieme a quello di Weah. Il calcio a quei tempi era ancora uno sport.
Questo uno dei miei goal preferiti. Ditemi voi chi altro ci avrebbe pensato?!
Grazie Roby 7月31日 I veri bambini di una volta eravamo noiRagazzi della mia stirpe ma avete visto come i bambini di oggi "crescano" in fretta? Cioè non è che "crescano", ma siccome in giro c'è questa moderna tendenza del "mostrarsi=essere" a 10 anni un bambinetto può dirsi vissuto; già fuma, come fanno gli altri, già beve come fanno gli altri, già ha il cellulare, perchè sennò gli altri dicono che è povero... Ma un tempo non era così, ci si divertiva davvero con niente. Non voglio però disdegnare le comodità e i divertimenti di adesso, ma quelli di una volta erano tutta una poesia.
Ci vedo ancora lì, col culo incollato alla sella della nostra inseparabile bici a fare "a chi arriva prima al muretto!"...Poi siccome si era in piena foga agonistica ci si dimenticava che il muretto era di cemento ed allora il vincitore era solito schiantarsi come un pirla vicino al muro. L'ultimo invece se ne usciva con il classico "eh ma non ho sentito il via..."
Oppure le interminabili partite a calcio sotto il sole delle 2 di pomeriggio in qualsiasi cosa assomigliasse ad un campo e con palloni di fortuna. Mi ricordo come da noi il campo fosse nel bel mezzo di una parco giochi per bambini. Era lì perchè alla sinistra delle giostrine c'erano due alberi in linea perfetta per una porta. Poi dall'altra parte un palo della luce e il mitico cono dei cantieri completavano la seconda porta. La cosa divertente era che il centro del campo era pieno di altalente e scivoli...Non vi dico le mazzate in fronte... Poi mica era come adesso che la porta ha due pali e una traversa :) No in una porta la traversa era immaginaria e nell'altra anche uno dei pali... E giù a litigare "è gol""no ma sei scemo, ho visto io che è uscita""no era all'incrocio"...mitico
Poi altro che internet... Ogni giorno era da scoprire e il mondo circostante non aveva tutta sta visibilità... Bisognava scoprire tutto per la prima volta.
Ah che bei tempi... citando Cirilli... "voglio tornà bambino!" 7月21日 Un discorso comune...A- Ciao! Che stai facendo?
I- Ciao, sto sistemando il mio raccoglitore di Yu-Gi-Oh...
A- Che stronzata è?
I- E' un gioco di carte molto ingegnoso ed interessante
A- Ma come cazzo parli?! Lascia stare 'sta roba da froci e vieni con noi
I- Dove andate?
A- Stasera andiamo a sballarci in discoteca. Passiamo prima dal baretto a prenderci un paio di birre doppio malto e poi dritti a ballare. In quel casino ci scoliamo un'altra decina di drinks e poi conosco un tizio che porta della roba davvero buona. Che ne dici?
I- No grazie
A- Oh ma sei proprio un gay! Dai ci fottiamo il cervello e ci facciamo tutte le ragazze che ci capitano a tiro! Poi tanto stanotte collassiamo come pazzi e domani non ci ricordiamo neanche più dove siamo stati...
I- Eh appunto. Non lo trovo così divertente
A- Perchè?
I- Scusa se non ricordi cosa hai fatto, come puoi dire che è stato divertente?
A- Ma lo fanno tutti, è fico!
I- No e poi comunque ho già la ragazza
A- E che te ne frega, tanto le non lo sa che la tradisci...
I- Si ma lo so io, e questo mi basta.
A- Vabbè non venire, fai come ti pare...oh guarda qua!
I- Cosa?
A- Mi sono comprato questa cintura... costava solo 100 euro
I- Minchia, e dove hai preso i soldi?
A- Me li ha dati mio padre, che domande...
I- Lo sai tuo padre quante ore di lavoro ha dovuto fare per darti quei 100 euro?
A- Si ma che me ne fotte, tanto settimana prossima mi da altri soldi
I- Hai mai lavorato, anche solo part time?
A- No perchè?
I- Perchè se sabato e domenica, invece di fumarti il cervello chissà dove, fossi mai stato a sudarti 30 euro, allora sì che potresti capire che spendere 100 euro per una striscia di plastica con scritto D&G sopra non ne vale proprio la pena
A- Ma chi ti credi di essere per darmi questi consigli?
I- Proprio nessuno, è questo il punto. Non ti voglio convincere di niente, ma rifletti solo su questa cosa.
A- Senti mi hai rotto, non posso pensare io ai problemi del mondo..se ho i soldi li spendo, se voglio farmi le canne me le faccio, stop.
I- Certo certo, non voglio mica cambiarti, figurati. Ti sto solo invitando a prendere la vita con un pò più di umiltà. Qua nessuno è nessuno, e non devi sempre sfidare te stesso per dimostrare quanto vali. Se fumi è perchè gli altri lo fanno. Non può piacerti di fumare!. Pensa che io soffro di asma e a volte pagherei per poter respirare per bene; poi sento gente che magari sta giocando a pallone e ti fa: " oh da quando fumo non ce la faccio più a correre"...e che cazzo aspetti a smettere!
A- Stai dicendo solo stronzate...la vita vera e quella che faccio io, non le cazzatine che fai tu...
I- Può anche darsi, ma poi davanti a uno che il sabato sera, drogato e ubriaco, si schianta a 200 all'ora contro un albero, io non riesco a dire poverino...
A- Ma sei un bastardo!
I- No, ho dei miei valori, primo fra tutti il rispetto di me e degli altri. Se io ti dico che ti voglio bene e perchè davvero te ne voglio. Questo vuol dire che farei di tutto per un amico, compreso soffrirci...
A- Vabbè è inutile, sei irrecuperabile... ci vediamo
I- Ciao
Quella stessa sera, di ritorno dalla discoteca, A ebbe un incidente. Era mezzo ubriaco e abbastanza fatto. Lo portarono d'urgenza all'ospedale. Lo salvarono per miracolo. Quando fu abbastanza cosciente gli presentarono una ragazza. Lei gli venne incontro su zoppicando. Il dottore disse lui: "questa è la persona che hai investito, per fortuna sta bene e anche tu a quanto vedo"...
Quella notte A rimase ore ed ore a riflettere 7月7日 Perchè giorno zeroGiorno zero perchè non è il primo, nè l'ultimo... è l'inizio, quello nuovo, quello vero. Dopo 23 fotografati comincia il primo anno vero.
Ricordo i regali di natale, quando credevo che mio padre fosse Babbo Natale... forse quelli sono gli ultimi momenti che ci ricordo insieme e fuori dalle foto... Poi il resto è stata tutta discesa fino ad ora, che da divisi saremo più insieme di prima. E' assurdo come le divisioni uniscano in questo caso. Non riesco ad essere più esplicito al momento, mi dispiace...
L'importante, cara Giovì, è aprirsi alla vita, come dicevamo, perchè anche in momenti come questi siamo e rimarremo sempre e comunque fortunati. Lo siamo da sempre, come molti del resto. Basta apprezzare questa fortuna davvero per vedere le cose con occhi diversi, affrontare la vita e cavalcare sempre l'onda...
Giorno zero anche per te, perchè sarai nuova, ne sono certo...
Ed infine giorno zero anche per te spero, caro amico mio, perchè hai ancora molto da imparare. Non è una colpa, ma puoi cominciare ad apprezzare le piccole cose, piccole cose come il colore del grano. Te lo auguro, impara a voler bene... Bada non sto cercando di insegnarti niente, è solo che di me, per quanto te ne importi, non hai capito proprio tutto... 6月29日 Ritorno all' Advèntur, lettera per S.Le cose migliori sono davvero quelle che ti cadono in testa quando meno te lo aspetti... In un momento come questo per me, in cui non avrei nemmeno voglia di mettermi in piedi e costruire la mia giornata, qualora potessi vista anche la distorsione (tanto per alleggerire un pò la tensione), ritrovo però quella "ADVENTUR" che mi ha un pò cambiato la vita... Si può mantenere vivo un legame vedendosi una volta all'anno o anche meno? Evidentemente si. Le ultime esperienze mi avevano insegnato che i rapporti di qualsiasi natura essi siano non durano mai, sono effimeri e volubili come le mode. Non voglio mai parlare male di nessuno perchè, se una cosa di decente ce l'ho, è proprio il rispetto per chiunque, ma dico solo che le persone che ho incontrato per la maggior parte non erano adatte a me. In ogni caso riscoprire il tuo affetto e l'allegria smodata e trascinante che hai sempre avuto mi ha regalato davvero una fetta di arcobaleno. Poi è bastata una telefonata e come d'incanto scopro che siamo ancora su quei tronchi a inzupparci e a fare figure di merda coi tedeschi, al casinò a perdere tutto o in riva al naviglio a rimpiangere Alba Adriatica... Ma poi in fondo cosa c'è di meglio... Cosa ci vai a fare alle Hawaii se non ti sei aggiustato dentro, se le Hawaii non le hai prima dentro di te...
Ricordo ancora come ci guardavano quei tedeschi o svedesi che fossero: noi fradici che strizzavamo i calzini per terra e loro che con aria titubante ci guardavano ed indicavano il Rio Bravo... "ma è così che ci si riduce là sopra?" chiesero... e noi: "No, no ci abbiamo messo del nostro..". Marò che adventur! E se tutto va bene presto saremo di nuovo là...
Come sempre le vacanze insieme a te mi cambiano la vita, non so come fai...
Le Verità ScartateErik si alzò d’improvviso dal letto. Il suo respiro era affannato e pesante, il suo volto segnato dal brivido dell’incubo che lo aveva preso poco prima. Erano ormai cinque notti che continuava a fare quello strano sogno ed erano cinque giorni che continuava a ripetersi di stare calmo e di avere la situazione sotto controllo. Ma la cosa che inconsciamente lo turbava era che ogni notte si svegliava di soprassalto esattamente alle 03:03. Con un brivido gelido lungo la schiena ora stava per voltarsi verso la sveglia sul comodino. La luce fioca dei lampioni filtrava dalle serrande semiaperte della finestra ed illuminava a strisce la sua stanza. Le 03.03 anche questa volta. Il sogno cominciava in maniera distesa, Erik percepiva una dolce atmosfera ovattata e profumata; poi d’improvviso gli compariva d’innanzi agli occhi una carta da gioco coperta. Nella curiosità del momento ogni volta la andava a scoprire ed ogni volta ne risultava una Q di Fiori. Ed era a quel punto che il terrore cominciava a stravolgere quella strana serenità. La carta cominciava ad incendiarsi e lui non riusciva a liberarsene, non poteva gettarla e le ardenti fiamme cominciavano ad assalirlo; riusciva addirittura a percepire l’immenso calore prima di svegliarsi di colpo.
Quella gelida mattina, sullo sfondo della città semideserta, si stava incamminando tra le ultime nebbie dell’alba verso la scuola dove insegnava. Era professore di letteratura italiana presso il locale liceo scientifico. Mente camminava non riusciva a distogliere la mente da quel sogno. Continuava a cercare spiegazioni, ma la più ovvia che gli sovvenne fu quella che, in qualche modo, la sua visione fosse collegata al gioco d’azzardo. Erik non era un tipo superstizioso, né tanto meno si lasciava coinvolgere da argomenti sovrannaturali; eppure questa volta sembrava deciso a darsi una spiegazione in tale direzione. Pensò, così, che quella sera stessa avrebbe tentato la sorte al casinò; ci si sarebbe recato intorno alle tre e avrebbe aspettato che questo fantomatica Q di Fiori lo avrebbe fatto vincere una ingente somma di denaro. Erano da poco trascorse le tre del mattino. L’aria era secca e pungente. Nessuno in strada. Stretto nella sua sciarpa Erik si avvicinò all’entrata del casinò. Per l’occasione quel pomeriggio aveva acquistato una elegante rosa da mettersi all’occhiello per la serata mondana. Era di un rosso porpora molto intenso. Con i pensieri che si rincorrevano, Erik mosse i suoi primi passi all’interno del locale. Il posto brulicava di attività, mentre una leggera melodia jazz accompagnava i clienti in ingresso. Un caldo tepore accolse Erik. Non esitò. A passo deciso si avvicinò al tavolo del poker e prese posto. Stava osservando il gioco ed i volti di quelle persone rinchiuse in quel posto. Poi decise di puntare. Sfogliò le carte ed eccola, se lo sentiva. La Q di fiori era lì, nella sua mano. Sudava freddo, era eccitato. Poi un brivido lo percorse, sgranò gli occhi e con un fremito di terrore osservò che la sua Q di fiori non era nera, bensì rossa. Continuava a fissare i simboli sulla sua carta… Tutti rossi; poi il colore cominciò a colare su tutta la carta fino a bagnargli le mani. Il croupier gli rivolse lo sguardo in attesa della sua giocata. Erik era immobile… Le voci soffuse degli altri giocatori, le luci intermittenti… Tutto sembrava congelato. Si alzò di scatto e con gli occhi persi nel vuoto abbandonò il locale. Tornò a casa, ma non riusciva a prendere sonno. Fissava il soffitto, disteso sul letto. Fuori solo qualche fruscio di macchine che passavano in lontananza. I suoi occhi si muovevano nervosamente seguendo le ombre dei suoi oggetti che danzavano sulle pareti, spinte dalla luce tremolante dei lampioni sulla strada. Poi posò lo sguardo sulla sua rosa nella giacca: era viva e tenace. Si distese e la raccolse, poi la poggiò sul comodino. D’improvviso un tuono lo fece sobbalzare. La corrente si staccò per un istante e, quando tornò, la televisione si accese da sola. Si era sintonizzata sul TG notturno del suo paese. Ancora scosso Erik osservò in silenzio, senza nemmeno chiedersi il motivo dell’accensione del televisore. “ …passiamo così alla cronaca nera”. Erik continuava ad ascoltare. “ … nella notte una donna si toglie la vita. Non sono ancora chiari i motivi del folle gesto. I vicini raccontano che la donna soffriva da tempo di solitudine, faceva la fioraia…”. Erik guardò nuovamente la rosa sul suo comodino. Poi rivolse nuovamente lo sguardo alla televisione… “ecco la foto della donna, Danielle Rowan ”. La fissava, si ricordava qualcosa. Poi una lacrima cominciò a scavarsi la strada sul suo volto. Era una sua compagna di liceo. Lui ed i suoi amici erano soliti prendersi gioco di lei perché, a detta loro, si innamorava di chiunque le rivolgesse la parola. Al tempo, deriderla era all’ordine del giorno, ma poi, col passare degli anni, lei e tutte le altre facce che allora sembravano così importanti erano svanite nell’oblio della quotidianità. Erik portò le mani al viso. Piangeva forte. Ricordava di quando anche lui non faceva altro che punzecchiarla. Da allora spesso si era ripetuto che avrebbe voluto possedere l’attuale consapevolezza della vita già a quei tempi. Poi, con gli occhi stretti dalle lacrime, fissò la foto sullo schermo. Era diventata bellissima. Addirittura lui stava pensando alle numerose volte in cui si era fermato al negozio di fiori di Danielle senza nemmeno notarla. Non si era mai accorto che era lei. Non l’aveva mai guardata in viso. Camminava sempre a testa bassa e si limitava ai saluti di cortesia. Poi una scossa percorse il giovane che si alzò in piedi. Continuava a piangere; cadde in ginocchio. Adesso stava capendo tutto: il sogno, il casinò… Ma certo, la Q di fiori altri non era che la “donna” di fiori, la fioraia. Quel giorno poi, era il 3 marzo, che sul calendario appare come le 03.03 che segnava puntualmente la sua sveglia dopo l’incubo. Il fuoco che lo avvolgeva ogni volta rappresentava quella passione di cui probabilmente non era mai venuto a conoscenza per via della sua sufficienza. E poi al casinò, la Q che colava rosso: il segno di quel sanguinario epilogo… Erik corse in strada. Urlava, piangeva. Nello scrosciare della pesante pioggia nessuno lo sentiva. Poi voltò l’angolo dell’incrocio e vide il chiosco di fiori. Si avvicinò a passo incerto. Appoggiò il volto sulla serranda chiusa e si lasciò cadere a terra. Guardò verso il cielo… Pensava che qualcuno gli aveva dato l’occasione di salvare una vita o forse due, compresa la sua. Lui non era stato in grado di accorgersi di niente, sempre preso dalle sue stupide imprese quotidiane. Ora era lì, sotto un incessante acquazzone a chiedersi il perché del suo affannato perdersi negli impegni, quando poi la vita gli era sempre scorsa sotto le mani, senza che lui potesse afferrarla. Si tirò in piedi. A testa bassa si lasciò alle spalle il negozio. Giunto a casa, fradicio, si sedette sul letto e con le mani al mento, quasi in preghiera si mise ad osservare la rosa che aveva lasciato sul comodino. Non aveva più lacrime e aveva quasi paura a toccare quel fiore. Poi, in un istante, una folata di vento trascinò la rosa fuori dalla finestra semiaperta. Erik si alzò e la fissò mentre fluttuava. In quel momento stava ripensando a tutta la sua vita. Ma per la prima volta i suoi pensieri non erano malinconici. Aveva commesso numerosi errori e questo lo sapeva bene, ma adesso era sicuro che avrebbe avuto occhi diversi. La rosa continuava a cadere, ora scostandosi a destra, ora a sinistra. Lui era sempre stato scettico, eppure stavolta aveva compreso di aver fallito una sfida del destino. La cosa non lo spaventava ed, asciugandosi il volto dalle ultime lacrime, prese un respiro profondo. La rosa cadde a terra. Le gravi gocce di pioggia la colpivano incessantemente. Le sue spine a nulla servivano contro quell’ultimo deciso attacco. I petali si sparsero ovunque. Smise di piovere, era ormai l’alba. Erik si era addormentato sul davanzale. Si svegliò coi primi caldi raggi di sole del mattino. Ancora in evidente angoscia si lasciò cadere pesantemente sul letto; d’improvviso la radio sulla sua scrivania si accese… La sua canzone preferita, “Believing” dei The Calling; le sue note invasero la stanza… “Sono solo un uomo per fare la differenza… Sono solo un anima che comunque persiste… In un mondo oscuro sto solo provando a fare le cose giuste… Tutte le possibilità che non ci sono state date, qualsiasi eroe o nostra decisione ora significano semplicemente alzarsi e combattere per noi stessi…” 1月16日 Peter Pan dei poveri XDNon so se qualcuno di voi ha mai visto il film "Jack", ma credo di essere uno dei pochi esseri elitari ad aver goduto di tale spettacolo XD... Beh comunque ad un certo punto un ragazzino legge a scuola il suo tema su cosa sarebbe voluto essere da grande. Tra tutti gli altri che avrebbero giurato di diventare medici, avvocati, veterinari o astronauti lui legge: "Da grande vorrei essere come il mio migliore amico. Lui ha solo 10 anni ma dentro di sè è già grande. E' un pò l'adulto ideale. Non ha paura di scoprire cose nuove e di fare esperimenti. Lui parla con la gente nuova contrariamente alla maggior parte degli adulti. Per lui è come se tutto esistesse per la prima volta. Non è come la maggior parte degli adulti che pensano solo a far soldi e a vantarsi coi vicini. Lui è un vero amico, il migliore tra tutti i veri amici. Io non so cosa vorrei diventare quando sarò un uomo e sincermente adesso non mi importa, però so a chi volgio assomigliare" Poi ovviamente bisogna guardare il film per capire bene tutte le sfumature del tratto. Però quella descrizione non mi ricorda un mio migliore amico ma sembra che qualcuno la legga per me, un qualcuno che probabilmente non ho ancora trovato e che forse non troverò. Poi aveva ragione La Chanche in Stand by me quando ormai adulto non crede che potrà mai avere amici come quelli che si hanno a 12 anni. Eh si, quelle sono storie grandiose. Un tempo ti buttavi nelle storie come il miglior spiderman in NY ma ora si è troppo grandi per certe cose. Io non c'ho mai creduto e se volete saperla tutta conservo gelosamente la collezione delle action figures delle TMNT tutte rigorosamente riacquistate nella nuova versione. Chiamatemi pazzo ma io sono questo. Un bambino di 22 anni ke tra un pò ne avrà sui 23 e stringerà in mano un rotolo di carta ke ad una prima occhiata sembrerebbe igenica ma ke in realtà è una lauretta... anke se le due cose possono avere diverse affinità XD... Detto questo e chiusa la mia parentesi pascoliana passo e chiudo... Alla prossima 1月4日 Tempo di bilanciEh già anno nuovo casini vecchi. Però neanke tanto tutto sommato. Ci sono state cose ke valeva la pena tentare ancora una volta ed altre che avrei preferito dimenticare, ma l'è dura. Però ora che è tutto mooolto più chiaro non resta ke chiudere alcune valigette che comunque restano nella mia esperienza ma cercando di aprirle il meno possibile perchè sono state davvero pesanti. Per altro ripescando nel passato qualche nuova storia ha pure abboccato e l'ho tirata in avanti con grande entusiasmo, e non me lo aspettavo. Altri pesci invece riscaldati non sono più buoni e riscalda che ti riscalda si sono avariati. Ho provato a salvarli dentro di me ma non c'è stato verso, troppo diversi, forse simili, ma troppo diversi. Però ora basta. A quel detto ke chi fa da sè fa per tre non ci ho mai creduto e nemmeno ora lo faccio, solo ke dovrò impegnarmi per tre da ora in avanti, per far da me. Ok quindi a fantasmi spariti non resta ke guardare avanti col vento in faccia e respirare odore di traguardi importanti a pieni polmoni. Ma se dietro a ogni grande uomo c'è una grande donna devo dire ke pur non essendo tutto sto grande uomo, dietro di me si cela una delle donne più Donne che abbia mai avuto il piacere di incontrare, indi per cui c.v.d.
Ah cmq auguro ai fantasmi un grande 2008 perchè in fondo voglio loro ancora bene e se sono quello che sono è anche un pò merito loro e del loro incontro, in positivo o negativo ke sia... 12月17日 E' bastato pocoGià davvero poco. Un paio di parole ed entrambi abbiamo ricevuto le nostre mezze certezze ed è rimasto tutto così, come un appuntamento a cui non occorreva trovarsi. E' una storia molto più lunga in realtà, e complicata. Però ora non ne rimangono che le briciole. Lei è tornata e come al solito ha fatto un gran rumore, ma è stato un tuono che inizialmente ha destato più di un timore e poi come la pioggia se n'è andato. Per il resto cosa dire? Il solito. Martini con ghiaccio..no aspe "Il solito" nel senso di "al solito"... XD scusate... Davvero cmq gira e rigira ti ritrovi sempre là, coi tuoi cassettini mezzi scassati a cecare di mettere un pò d'ordine. Tutto quadra sempre alla fine. Ci sono i soliti che contano ma che si scordano che da qualche parte le stai pensando e i soliti figuranti. Il teatrino ha sempre numerosi spettatori ed ogni volta lo stesso canovaccio, anke se a volte fai la tua parte anke con te stesso e ti guardi da fuori. Però ora è natale e tutti comprano e comprano per sentirsi meglio e quindi devi star bene per forza sennò babbo natale si incazza. Quanto odio il consumismo smodato, ma questa è un altra storia XD... Cmq mi dispiace dover tornare sempre a parlare dei "soliti" però probabilmente sbaglio io a dare sempre infinite possibilità a chiunque, ma sono fatto cosi e in fondo in fondo lo trovo giusto. Spesso doloroso ma giusto. Spero che il bambinello del pandoro bauli passi anke da casa mia a rallegrarmi un pò...è natale e a natale si può fare di piùùùùùùù, senza essere eroi. 10月29日 Lettera semiseria ad un amicoCerto è facile essermi amico, basta non fare niente e sembra sempre e comunque tutto ok. Ma in realtà le cose cambiano tipo un bicchiere che continua a svuotarsi e riempirsi ancora...Da fuori è pieno e da dentro si svuota. Ma in fondo poi l'essenziale è esserci al momento giusto, non in altri momenti no? Sai questa è stata una settimana davvero pessima...Ok allora ci sono...Sai questa settimana è stata mitica...Ok non esisto. Ma si alla fine è sempre come dico, è la vita ed è sufficiente così, basta crederci nelle cose e rendersene conto, poi il resto è tutto teatrino. Perchè in fondo basta far vedere che pensi come gli altri, ti vesti come loro, parli come loro e vai sempre a gonfie vele. Tutto sta nella tua performance. Poi la verità oltre il velo di maya sta bene dove sta...perchè prendersi la briga di cercarlo e di scoprirlo? Potrebbe richiedere sacrifici, e chi c'ha voglia?
Ogni riferimento a persone e cose relamente esistenti è puramente voluto 9月10日 It's just lifeIn fondo è questo ciò che fa... Di giorno ride, ma neanche tanto, e di notte pensa, ma neanche tanto... Spesso prega, ma non ci crede... A volte esce e negli altri cerca sè, a volte cerca gli altri per non trovare sè... Poi tutti dicono che è meglio evitare e allora non trova ne sè e nè nessun altro. Sometimes he cries so loud that nobody can hear his voice, yes it's strange but it's nothing but truth. No one can help, no one feels the way he feels and he often surrender himself.
Poi tutto cambia, tutto si accende come a natale, ma il natale come arriva così se ne va e il vento porta via anche quelle lucine ke addobbano l'anima di un tramonto all'alba di una vita all'una di pomeriggio quando il sole spacca il cemento e solo il profumo di menta rompe il silenzio fatato di quell'attimo. It's just life... 9月8日 Di nuovo e ancora... stavolta è per sempreErano mesi che non venivo sul blog... un motivo oltre la pigrizia credo ci sia stato...
Ed ora eccoci di nuovo qui, tra sogni ancora mezzi aperti, incubi ricorrenti e fantasmi vari, ma è la vita. Questa è la vera scoperta... tutto è vita e basta questo, senza chiederti perchè o perchè no, ma solo perchè si! Si viene e si va, si sale e si scende, a volte si rotola, si cade, ci si schianta, ma basta avere fede, però fede in sè, non in qualcos'altro chiunque esso sia. Mi ricordo una volta diversi anni fa in una di quelle sere ke ti cambiano mezza vita e anche di più, mi ritrovai a pensare che quando qualcuno salta al di là di un dirupo è perchè crede di potercela fare, ha fede in sè, altrimenti non si butterebbe mai. Per troppi anni ero rimasto al di qua del dirupo, chiedendomi solo se fosse stato giusto saltare, senza mai domandarmi se ce l'avessi potuta fare, se fossi stato in grado, sottovalutandomi, come sempre. Una volta preso il volo però non c'è niente ke ti riporti a terra, non più una esitazione, non più un "forse non dovrei", ma solo il senso di vita ke si percepisce solo da lassù, e ti accorgi ke tutto quello x cui lottavi, tutto cio x cui piangi ancora adesso, tutto cio x cui non riesci a darti... ora sono tutti minuscoli puntini laggiù, facili prede ormai. La mia vita era cambiata dunque e stentai a crederci perchè dopo anni di forse ora era tempo di affacciarsi alle nuvole e gridare e piangere e gridare ancora. Di questo devo ringraziare diverse persone ke ho amato, tutte in diverso modo, ma ke porto nel cuore ognuna in un angolo nascosto.
Dedico in modo particolare questo intervento a due persone ke credo avessero bisogno proprio di qualcosa del genere, e se non fosse così... almeno ci ho provato XD... a Snow e Cla |
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